Quando ho prenotato per Barcellona non credevo sarei partito veramente da solo e non potevo immaginare sarebbe andata cosi bene. Credevo sarei rimasto in silenzio per tre lunghi giorni invece mi sono ricreduto. Ho scoperto un lato estroverso di me fino a quel punto nascosto.

Appena uscito dall’aeroporto ho incontrato un signore irlandese  senza un soldo fuori le fermate dei taxi e dei bus. In 5 minuti ho già regalato i primi 6 euro ma l’impatto è spettacolare.  Altri 6 euro per il trasporto in bus fino a Placa de Catalunya, giù per via Laietana, un salto al “hostal” e diretto a “El BORN”, quartiere degli artisti riqualificato dalla presenza di locali e ristoranti. Entro in un pub, il BORNE 18 Coctel Bar, dove conosco subito Claudio, barman spagnolo di origine italiana, ed il proprietario del pub, gilè di pelle, camicia, jeans, baffi e capelli brizzolati. Entrambi cortesi, simpatici e gentilissimi. È sembrato ci conoscessimo da sempre. Sembra essere un ottimo posto per iniziare una serata. Una, due, tre cerveza e due ragazze tedesche mi si accostano. È subito amicizia. Ci viene consigliato di andare al Pacha, proprio sotto al casino nella zona turistica delle discoteche. Loro si ritirano. Io pago un prezzo onesto per le bevute e mi in cammino per andare a prendere il taxi. Girato l’ angolo vedo un locale, il “Numero Nueve”. Ben frequentato, bella gente, tutti ridono e sembrano divertirsi. Certo non è grande ma sembra essere un ottima alternativa ad un posto turistico. Certo ci sono alcuni viaggiatori ma la maggior parte sono catalani. Perfetto. Proprio quello che cercavo. Dentro ho conosciuto la metà delle persone tra cui una comitiva belga, lo staff e due amiche, una catalana e Angie dalla Florida. Scusate ma non ricordo e non posso elencare i nomi di ognuno. La serata è andata liscia tra risate e chiacchiere di ogni genere, a momenti non sapevo nemmeno più da dove provenisse il mio ceppo linguistico: italiano, inglese e spagnolo intrecciati in uno strano creolo, nemmeno fossi un marinaio del ‘400. Si sta bene ma stiamo praticamente tutto il tempo in piedi, ci sono pochi posti a sedere e ogni cocktail costa 7 euro e mezzo. Ma in fin dei conti il modi di servirli e la qualità della bevuta è ottima.

Per finire la serata con Angie e la catalana ci siamo diretti verso il Mix, un locale del quartiere. Le ragazze non vogliono entrare, dicono costi troppo. 10 euro con consumazione. lol non ci credo. Quando la trovi una discoteca in Italia che costa così poco. Ma non posso biasimarle, in fin dei conti a Barcellona si entra gratuitamente quasi ovunque e nei pub le birre in bottiglia le trovi anche ad un euro. Un solo euro, incredibile. Cerco di convincerle ma gli sforzi sono tutti inutili e decido di tornare in ostello. Sono passate le 3 del mattino sono stanco, un tantinello brillo e alquanto soddisfatto delle mie prime ore tra le strade della Catalonia.

Meglio riposare domani è sabato e sarà una giornata in cui le scarpe si riempiranno di piedi….

Alcune Info: