Kashmir LED ZEPPELIN

ALBUM: PHYSICAL GRAFFITI  1975


Testo e Traduzione

TESTO

[Intro]

Oh, let the sun beat down upon my face, stars to fill my dream
I am a traveler of both time and space, to be where I have been
To sit with elders of the gentle race, this world has seldom seen
They talk of days for which they sit and wait
When all will be revealed

Talk and song from tongues of lilting grace
Whose sounds caress my ear
But not a word I heard could I relate, the story was quite clear
Oh, oh

Oh, I been flying… mama, there ain’t no denying
I’ve been flying, ain’t no denying, no denying

All I see turns to brown
As the sun burns the ground
And my eyes fill with sand
As I scan this wasted land
Trying to find, trying to find, where I’ve been

Oh, pilot of the storm who leaves no trace
Like thoughts inside a dream
Heed the path that led me to that place, yellow desert stream
My Shangri-La beneath the summer moon, I will return again
Sure as the dust that floats high in June
When movin’ through Kashmir

Oh, father of the four winds, fill my sails
Across the sea of years
With no provision but an open face
Along the straits of fear
Oh

[Bridge]

When I’m on, when I’m on my way, yeah
When I see, when I see the way, you stay-yeah
Ooh, yeah-yeah, oh, yeah-yeah, when I’m down
Ooh, yeah-yeah, oh, yeah-yeah, but I’m down, so down
Ooh, my baby, oh, my baby, let me take you there

[Outro]
Come on, let me take you there…let me take you there

Lyrics powered by GENIUS

TRADUZIONE

[Intro]

Oh, lascia il sole battere sul mio viso, le stelle riempire il mio sogno
Sono un viaggiatore del tempo e dello spazio, sono dove sono stato
Sedere con gli anziani della razza gentile, questo mondo ha visto di rado
Loro che parlano di giorni per i quali siedono e aspettano
Quando tutto sarà rivelato

Discorso e canzone da lingue dalla grazia cadenzata
I cui suoni accarezzano il mio orecchio
Ma non una parola che ho sentito potrei rivelare, la storia era abbastanza chiara
Oh, oh

Oh, ho volato … Mamma, non c’è nessuna negazione
Ho volato, non si può negare, negare

Tutto quello che vedo imbrunisce
Mentre il sole brucia la terra
E i miei occhi si riempiono di sabbia
Mentre scruto questa terra desolata
Cerco di trovare, cerco di trovare, dove sono stato

Oh, pilota della tempesta che non lascia tracce
Come pensieri dentro un sogno
Segui il cammino che mi ha portato a quel luogo, ruscello del giallo deserto
Il mio Shangri-La* sotto la luna d’estate, tornerò di nuovo
Sicuro come la polvere che fluttua alta a giugno
Quando mi sposto per il Kashmir

Oh, padre dei quattro venti, riempi le mie vele
Per il mare degli anni
Senza previsione ma un viso scoperto
Lungo gli anfratti della paura
Oh

[Ponte]

Quando sono, quando sono sulla mia strada, sì
Quando vedo, quando vedo la strada, rimani, si
Ooh, sì-sì, oh, sì-sì, quando sono giù
Ooh, sì-sì, oh, sì-sì, ma sono giù, così giù
Ooh, piccola mia, oh, piccola mia, permettimi di portarti lì

[Outro]
Dai, permettimi di portarti lì … permettimi di portarti lì

THE BLACK SNACK

NOTE AL TESTO

* Shangri-La è un luogo immaginario descritto nel romanzo Orizzonte perduto di James Hilton del 1933. L’idea giunse a James Hilton dalle letture delle memorie dei gesuiti che avevano soggiornato in Tibet e che erano venuti a conoscenza delle tradizioni legate al KalachakraTantra in cui si descrive un mitico regno di Shambhala. (FONTE WIKIPEDIA)

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