Una vita da… Giudice Tastierologo

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Si aggira dietro ogni schermo dell’Indernet una persona con una mano tremante e pruriginosa che sfiora il QWERTY mentre con l’altra sposta la rotella del mouse su e giù con la bava alla bocca. Perde pelle secca dai polpastrelli. Ha un occhio che si gonfia, colmo di insoddisfazione e uno che quasi schizza fuori pieno di sé con dei capillari rosso fuoco che strabordano di intolleranza verso ogni cosa.
Sembra un personaggio multiforme e grottesco uscito da un clip dei Pink Floyd.

DEVI STARE ATTENTO
FARE ATTENZIONE
BEWARE OF IT

“Ai scritto omettendo la H”
“Hai messo un apostrofo dove non andava”
“I nomi vanno scritti con la lettera maiuscola”
“Guarda nemmeno l’uso delle doppie”
“Dove andremo a finire ma si può vincere la guerra?!?!”
“Guarda questi ciucci ignoranti che nemmeno l’italiano”
“Conosci la Crusca?”
“Sai mettere due lettere di fila?!”
“Guarda usa una parola straniera italianizzandola”

Ed è lì, fronte aggrottata incartapecorita con la schiena gobba a scorrere schermate su schermate alla ricerca di una vittima, rea di aver utilizzato una tastiera di un cellulare o aver utilizzato espressioni di un linguaggio in continuo cambiamento all’interno di un iperbole che non può analizzare con quei quattro strumenti forniti da un diploma perso nel tempo.
È un giudice che ti aspetta nell’ombra con il suo martelletto tutto rovinato dall’usura degli anni. È violento nei commenti. È inesorabile nei giudizi. Non puì dirgli niente ne cercare di farti capire. È un bigotto di un “italieno” che sta modificando la sua anima per frontegviare al meglio il flow, in una lotta di strada che cerca di trovare radici in un tempo perduto.
È il classico personaggio del “si stava meglio quando si stava peggio”.
È lí. Industurbato. Attento scrutatore degli errori altrui. Può prenderti alle spalle all’improvviso e immobilizzarti con le sue parole furiose, iraconde, perbeniste e illetterate. Hai solo un paio di chance ma devi portare attenzione perché i toni offensivi sono solo il preludio alle minacce di morte. Prima cerca di trattenere il respiro e di non abbassarti a un livello così basso di maleducazione e cerca di spiegarti. Se vedi che non funziona passa al lato B -no non fargli vedere le tue natiche- prendilo per i fondelli e poi abbandona la conversazione con eleganza.
Non risolverai il problema perché è troppo radicato nella mentalità del giudice da tastiera. Potrai solo far evincere una superiorità nei suoi confronti che non verrà mai ammessa. Ma altre persone lo capiranno se sufficientemente aperti mentalmente. Daltronde dice sempre qualcuno “la mer*a più la smuovi e più puzza”.

La miglior arma resta comunque l’indifferenza. Il giudice sarà li a vantarsi della sua correzione online, sentendosi quasi un autorevole professore. Sarà appagato. Penserà di aver fatto qualcosa per cambiare il mondo. Ma è solo quando qualcuno gli farà notare che nei suoi commenti mancano le maiuscole, la punteggiatura è sbagliata e che le sue 4 convinzioni sulla lingua italiana sono anche parzialmente inesatte, beh sarà allora che tu sarai li a ridere di lui. Ti immaginerai questa vaga figura nascosta all’ombra di una tastiera, presa a rodersi il fegato che borbotta e parla con un altra giuria di social giudicatori di quanto tu sia stato impertinente, presuntuoso e ignorante.

Intanto tu starai facendo una chiacchierata con i tuoi amici per strada, su un muretto, al bar o in un qualunque posto dove si inscena la vera socialità. Intendo il mondo quello vero, quello lontano da un triste schermo che è diventato un fantoccio rappresentate di burattini alla ricerca di notorietà e rifugio di sfoghi, rabbia, invidia, gelosia e insoddisfazioni personali mascherate dal qualunquismo, dal perbenismo, dalla saccenza e dalla tuttologia.

Il vero saggio è colui che sa di non sapere diceva qualcuno.

Ognuno di questi giudici tastierologi ogni giorno uccide l’umiltà, l’educazione, le buone maniere, la crescita e la conoscenza evitando il libero, educato e maturo dialogo tramie insulti e presunzioni di ogni genere.

Ogni giorno bisognerebbe dedicare un minuto di silenzio perché qualcuno uccide la propria anima davanti a un social network.

Saluti da una persona cosciente del fatto che non potrà mai essere più dotta e migliore di una qualsiasi altra persona. Perchè ci sarà sempre qualcuno che avrà più conoscenze o che saprà fare qualcosa in modo migliore.

Non si può eccellere in tutto e non si può trattare male qualcuno perché meno preparato o diverso da noi.

Il mondo deve essere un posto dove le persone si aiutano e dove le persone devono cercare la pacifica convivenza.
Non si può vivere ne di rabbia ne di rancore.
Cerchiamo di essere più tolleranti e più aperti per favore perché quello che facciamo oggi sarà l’eredità che lasceremo domani.

Chissà potrebbe sempre arrivare qualcuno con un astronave a farci capire che non siamo altro che esseri primitivi. Siamo solo l’ultimo minuto nell’orologio della vita.

“Combatto con lo scudo dello schermo

Le armi da tastiera

Il giorno sto in trincea,

lancio opinioni fino a sera

Cit. Levante

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