Mosca contro Uomo – La Battaglia del Mattino

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Mosca contro Uomo…

Tutto ti saresti aspettato tranne di essere attaccato da una mosca. Piccola. Nera. Rumorosa. Quelle ali fine e trasparenti muovendosi fanno quel rumorosissimo ronzio che ti entra in testa. Ti fa uscire fuori di senno. È mattina. Hai aperto da poco gli occhi e per nulla al mondo vorresti sentire quel fastidio. Sei a letto ti giri, rigiri e giri ancora. Ancora e ancora. Metti la testa sotto il cuscino. Provi a prenderla. Ma Lei è li. Si appoggia ovunque sul viso, unica parte fuori da quelle morbide coperte che vorresti ti coccolassero.

Ostinata, continua a disturbarti. Stai vivendo un incubo mattutino.  Sei cosciente di aver dormito abbastanza ma ti chiedi se meritavi di terminare in maniera così irruenta quel magnifico momento chiamato: sogno. Cominci ad aprire gli occhi e quel “zzzzzzzzz” all’ orecchio smuove ogni neurone. Oramai sei sveglio. Non puoi non porti le prime domande della giornata: “ma questa diamine di mosca come fa a non capire quanto fastidio sta arrecando? Non capisce che stavo dormendo? Non si rende conto che potrebbe finire ora la sua giornata?” E più importante fra tutte: “ma come ha fatto ad entrare che è tutto chiuso?”…
Queste domande naturalmente non avranno mai una risposta. Rimangono dogma. Magari Adam Kadmon conosce le risposte. Forse sarà Enrico Ruggeri a svelarci il “Mistero” una volta per tutte, invece di lasciarci sempre con l’ amaro in bocca. Non lo so.
Hai una unica certezza: la giornata è cominciata. Piedi fuori dal letto. Quel piccolo affare nero è magicamente scomparso dopo venti minuti di battaglia all’ ultimo sangue.

La casa nasconde ma non ruba.

Si ripresenterà. Attento!!!

Stefano Cimini

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