Cuba – Un Italiano a Trinidad

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E mi ritrovo a scrivere di viaggi felici.
Avete presente la sensazione di vivere qualcosa fin lì solo sognato? Quella sensazione che si vive molto raramente purtroppo (“ci sono delle cose bellissime che durano nello spazio di un secondo” cantava qualcuno) ma che si apprezza a tal punto da ritenere indimenticabile?  Bene, sono fermamente convinto di aver vissuto uno di quei momenti e vi spiego perché.
Sin da bambino vedevo papà rincasare con dei libri sottobraccio che sistematicamente venivano appoggiati su una madia di fine ‘800 (la ritenevo bruttissima a 10 anni,oggi voglio rubargliela).  Correvo immediatamente a prenderli sperando di incappare in un nuovo Topolino o nello speciale di turno delle giovani marmotte.  Invece no, erano sempre libri ritraenti testimonianze fotografiche di terribili terremoti (la sua passione) ,guerre di ogni genere e reportage di città extraterrestri dei più grandi fotografi del mondo, al tempo per me semplici persone che facevano “qualcosa” infilando l’occhio dentro una macchina fotografica.  Ricordo benissimo il libro di cuba. Il fotografo era semplicemente Steve McCurry, il maestro. Lo scoprii solo qualche anno dopo. Quei colori, quella gente e quegli odori che quasi uscivano dalle pagine del libro mi hanno incantato ed appassionato a tal punto da iniziare a sognare quei luoghi sconosciuti e incredibilmente lontani.
Oggi a distanza di 20 anni ho avuto la fortuna di poter visitare quei luoghi con una macchina fotografica al collo e le solite tante (confuse) idee nella testa.  Quando sono partito avvertivo quasi paura, timore di incontrare qualcosa sinora sconosciuto. Era quello che volevo e l’ho trovato.
Ecco allora la prima parte del mio Foto-Reportage realizzato a Cuba, nella città di Trinidad, cercando (a modo mio) di ripercorrere le gesta dei grandi della fotografia.
Non mi date dello sfrontato, io ho solo provato eh?!  😉

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